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Mafia Export @ Giurisprudenza
jus | 15 Gennaio, 2010 16:11

Movimento di Giurisprudenza
&

 Ass. Scetammece

presentano



Quasi ogni giorno, giornali e tv danno notizia di operazioni antimafia con arresti in diversi Paesi. Brevi servizi che non lasciano traccia nell'opinione pubblica, assuefatta e indifferente. In fondo, si pensa, sono storie che non toccano la nostra vita. Eppure, se si raccontasse che dietro queste operazioni c'è una realtà in cui narcotrafficanti della 'ndrangheta movimentano tonnellate di cocaina dal Sud America e comprano mercantili come fossero auto usate; che mafiosi condannati in Italia e ricercati vivono come imprenditori "coccolati" in Sudafrica; che la camorra ha creato una multinazionale del falso di marchi prestigiosi con filiali in tutto il mondo; che in Germania il traffico di droga degli ultimi vent'anni è passato per le pizzerie calabresi; che la Spagna è terra di conquista per i boss nostrani, che ne cementificano le coste e le usano come approdi per le loro partite di droga. Di fronte a questo scenario - in cui il fatturato annuo di 'ndrangheta, Cosa Nostra e camorra, circa 130 miliardi di euro, è superiore al Pil di tre piccoli Stati europei, e quasi il 10% della popolazione attiva nel Mezzogiorno lavora nell'"industria mafiosa" - si resta sgomenti. Qual è il confine fra economia pulita e criminale? Di cosa parliamo quando ci riferiamo alle mafie italiane nel mondo? E fin dove sono arrivate? A tali interrogativi, Francesco Forgione risponde raccontando i principali progetti di "colonizzazione" economica mafiosa, chi li ha portati avanti e come sono andati a finire.


Giovedì 21 Gennaio, ore 10.00

Facoltà di Giurisprudenza, Via Nuova Marina 33

Aula A7 (primo piano)


Interverranno:

Movimento di Giurisprudenza

Ass. Scetammece

Amato Lamberti, docente di Sociologia della devianza e della criminalità presso la Facoltà di Sociologia dell'Università "Federico II" di Napoli

Raffaele Cantone, magistrato della Corte di Cassazione già sostituto procuratore della Repubblica presso la DDA di Napoli

Gigi Di Fiore, Giornalista.

Francesco Forgione, già presidente della Commissione Parlamentare Antimafia.


Evento su Facebook
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Blocchiamo la Demolizione dell'Università Pubblica!!!
jus | 02 Novembre, 2009 16:14
 
 Il 28 Ottobre 2009 il CdM ha approvato il disegno di legge Gelmini di riforma organica dell'università, che prevede:

- blocco parziale dei turnover e dimezzamento delle assunzioni;

- penalizzazione degli atenei "non virtuosi" (tra cui rientrerebbero tutte le università campane) in base ad oscuri ed imprecisati criteri di valutazione, con drastica riduzione di finanziamenti;

- riduzione di 1/3 dei consiglieri di amministrazione con attribuzione del 40% dei seggi a privati esterni all'università ed attribuzione di tutto il potere agli stessi con svuotamento dei senati accademici;

-trasformazione delle università in fondazioni di diritto privato!

Come al solito il governo, puntando sull'effetto annuncio e sulla pubblicizzazione mediatica, esibisce lunghe demagogie sul merito e su come questa riforma lo valorizzi... Ma noi conosciamo bene l'idea rigorosissima di "merito" della banda berlusconi e dei suoi numerosi epigoni, a cominciare dai criteri di "selezione" delle ministre fino ad arrivare alle formidabili abilità "culturali" necessarie per essere candidati con il Pdl. La verità è che la valorizzazione del merito è la patina retorico-pubblicitaria con cui si copre un provvedimento che mira manifestamente ad asservire le università a poteri esterni, privati, finanziari e di mercato. Esattamente quegli stessi poteri che hanno divorato capitali pubblici e speculato sulle tasche delle collettività per anni, scaraventandoci nei drammi della crisi e persino lucrando sulla crisi stessa, basando la loro redditizia attività sul modello che tanto piace a questi partiti, ai loro finanziatori e ai loro clienti: la pubblicizzazione dei costi e la privatizzazione dei benefici.
 
Manifesto

 
 
Non ci piace l'università così com'è, ma vogliamo cambiarla esattamente nella direzione opposta a quella che vogliono imporci.

L'università che vogliamo costruire è quella che ci permetta di studiare, di studiare proprio come evitare che domani si verifichi esattamente quello che sta accadendo: migliaia di lavoratori e precari costretti da una disperazione senza vie d'uscita ad occupare i tetti delle loro aziende,delle loro fabbriche, delle loro scuole; città di tutt' Italia preda di una deriva razzista, sessista e fascista che scarica sulle "diversità" e sulle marginalità ogni frustrazione; un paese a cui si vuole far credere che mentre viene schiacciato su ogni fronte sociale dovrebbe concepire le primarie del PD come massima espressione di alternativa e democrazia, come a dire che il ruolo di un cittadino che vuole resistere può esprimersi al massimo in una croce per la scelta di un leader;

L'università che vogliamo è luogo di libertà dei saperi dalle logiche del profitto, è laboratorio di trasformazione della realtà, è capacità di organizzarsi e lottare per autodeterminarsi nei percorsi formativi e per liberare il pensiero e la critica. L'università che vogliamo è quella che concepisce la cultura come BENE COMUNE e che non si lascia addomesticare dalla gelmini, da berlusconi, dai fascisti, di strada o di governo che siano.
Se il terremoto politico senza precedenti che abbiamo creato con l'Onda li ha intimoriti facendo rimandare ad oggi questi provvedimenti, non ci resta che ricominciare a lottare per spiegargli che come non li abbiamo accettati allora non li accetteremo oggi. L'università resisterà!

COMINCIAMO SUBITO!!!

  ASSEMBLEA GENERALE
FACOLTA' DI GIURISPRUDENZA - FEDERICO II
VIA PORTA DI MASSA
4 NOVEMBRE - ORE 15
 
 
Aderisci all' Evento su FACEBOOK!!!
 
Diventa anche tu Amico di Movimento di Giurisprudenza!!!
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Governare con la Paura
jus | 24 Maggio, 2009 16:45

 
Il Movimento di Giurisprudenza
presenta 
 
Governare con la paura
un film di
 
Enrico Deaglio
Beppe Cremagnani
Mario Portanova
 
Governare con la paura, si riferisce alla strategia sperimentata nel luglio del 2001 per le strade del capoluogo ligure invase dai manifestanti no global. Finì in tragedia. Oggi gli stessi modi di operare vengono riproposti dai vari decreti sicurezza approvati dal governo Berlusconi. Mano dura contro i più deboli, gli extracomunitari, contro chi protesta e non si adatta alle regole imposte dall’alto. Sicurezza è la parola d’ordine in base alla quale l’opinione pubblica deve accettare nuove regole che limitano la libertà e i diritti dei singoli.
 
Questa deriva securitaria-repressiva che il nostro paese si trova, suo malgrado, a vivere, si nutre sempre più delle aspettative della popolazione, gonfiate dall'operato dei media.
Emerge in maniera netta la necessaria connessione esistente tra informazione ed opinione, tra opinione e consenso elettorale, tra consenso elettorale ed implicazioni legislative.
Un simile tracciato, percorribile in circolo, rivela però le proprie crepe qualora gli spettatori siano messi in condizione di visualizzarle.
 
In una facoltà come quella di Giurisprudenza, in cui le discipline studiate dovrebbero essere correttamente percepite dal punto di vista problematico, oltre che da quello puramente nozionistico, gli spunti di simile incontro potranno essere colti da studenti e addetti ai lavori per generare un momento di riflessione condivisa sui principi fondanti l'assetto democratico del nostro paese, tutt'altro che scontato quanto alla propria permanenza.
 
 mercoledì 27maggio 2009
ore 15.00
Aula 27- via porta di massa
Facoltà di Giurisprudenza
 <<Abbiamo perso un po' dei nostri vecchi diritti,
abbiamo guadagnato un po' di nuove paure>>
Altan
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Comunicato Petizione
jus | 21 Maggio, 2009 12:47
Per l'intera durata dei corsi nelle settimane scorse, il Movimento di Giurisprudenza s'è adoperato per la raccolta di firme per la petizione riguardante le date degli esami. (link).
Con soddisfazione accogliamo la notizia che, seppur in ritardo, alcuni rappresentanti degli studenti si siano mossi in analoga direzione, riconoscendo nella nostra battaglia un utile strumento di promozione e rivendicazione dei nostri diritti di studenti.
Decisi ad andare fino in fondo,
Movimento di Giurisprudenza

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Mai più esami a fine corsi!!!
jus | 17 Maggio, 2009 21:02

 

 

Clicca QUI per visualizzare il testo e  sottoscrivere la PETIZIONE!

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6 Maggio 2009
jus | 02 Maggio, 2009 14:46
Volantino
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Acerra 26 Marzo
jus | 25 Marzo, 2009 13:05
 

Il Movimento di Giurisprudenza

dice NO all’inceneritore!

 

NO! …ad un impianto che brucia rifiuti 365 giorni all’anno           emettendo sostanze nocive e un residuo del 30% di ceneri tossiche e scorie.

NO! …alla fonte principale di emissione di diossina nei paesi industrializzati.

NO! …all’ennesima condanna a morte per le popolazioni campane.

 

 

Una raccolta differenziata ben organizzata può portare al riciclo di oltre l’80% di rifiuti!

 

Appuntamento ad Acerra, piazza castello

ore 10.00

http://assemblea-di-giurisprudenza-federicoii.noblogs.org/

jusnapoli@anche.no

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Assemblea pubblica antifascista
jus | 23 Marzo, 2009 21:03

Perché essere antifascisti oggi?

Tensione,repressione e movimento studentesco nell’era del berlusconismo.

Assemblea pubblica antifascista


Mentre qualcuno decideva in Parlamento, esclusivamente attraverso decreti, di:


- Il giorno 6 marzo alle ore 2 di notte, una pericolosa serie di eventi si annunciava dal cuore della nostra città. Uno studente Italo etiope, frequentante l’istituto Orientale di Napoli, veniva brutalmente aggredito e insultato per motivi razziali.

- Il giorno 14 Marzo durante la notte il centro storico di Napoli, dopo una serata di festa e musica antirazzista vissuta e animata da migliaia di giovani, diventava teatro di accoltellamenti.

- Il giorno 18 Marzo, nella mattinata, centinaia di studenti dell’Onda della Sapienza venivano sigillati dentro i cancelli della cittadella universitaria a suon di manganellate, per impedire loro di raggiungere il corteo dei sindacati, dopo episodi di violenza pubblica sconcertanti in varie città d’Italia (Bergamo, Torino, Padova).

- Il giorno 18 marzo alle ore 13 e 30, ultimo della serie di sconcertanti episodi, un manipolo di neofascisti ci ha impedito l’accesso alla facoltà di Giurisprudenza, armato di caschi, spranghe e coltelli (come dimostrato dalle foto dei maggiori quotidiani del 19 Marzo 2009).


Come nei capitoli bui della nostra storia, che speravamo definitivamente chiusi, la tensione e la paura aiutano il governo a direzionare verso il basso e verso il “diverso” le conflittualità (nutrite anche dalla crisi generata dal neoliberismo selvaggio) che teme dirette contro di sé e la propria inadeguatezza. L’Onda ha spaventato chi in questo paese è votato alla conservazione e al regresso. Ha spaventato per il consenso, il colore, l’istanza di giustizia sociale e la decisione che ha saputo esprimere nello scorso autunno.

Al manifestarsi dei primi segni di riattivazione e di mobilitazione dell’Onda, qualcuno, cinicamente, ha creduto che la strategia più opportuna per contrastarci fosse l’instaurazione di un nuovo clima di paura e di tensione a fini di repressione. Ma si sbaglia. Se l’Onda fa paura a troppi, è perché tanti hanno riconosciuto la superiore bellezza della nostra causa.


Il Movimento di Giurisprudenza e l’Onda Napoletana richiedono la sottoscrizione di questo appello

e la partecipazione di studentesse e studenti, docenti, lavoratori, intellettuali, soggetti sindacali, politici e associativi

all’Assemblea che si terrà il 24 Marzo 2009 ore 3 p.m.

AULA 33 Facoltà di Giurisprudenza (via porta di massa)

nell’ambito della Giornata Antifascista Universitaria


Questa giornata vuole anche chiamare a raccolta la sensibilità democratica della nostra facoltà e dell’Ateneo su una grave questione: è stata autorizzata per il 26 Marzo un’iniziativa di una forza neofascista per rivendicare i propri comportamenti in piazza Navona il 30 Ottobre. Come tantissimi ricorderanno e come hanno ampiamente dimostrato e argomentato i principali media nazionali in quella circostanza decine di squadristi con mazze tricolori aggredirono l’enorme corteo degli studenti del movimento. Cosa che si ripetè in scala minore, ma non meno odiosa, anche nella nostra stessa facoltà in una partecipatissima assemblea del movimento. E’ ora incredibile e assurdo che questi personaggi siano legittimati a rivendicare questi atti proprio all’Università!


La libertà di pensiero e di espressione sono diritti fondamentali, ma questi diritti si difendono appunto negando legittimità e cittadinanza a chi rivendica l’eredità storica e morale di una dittatura che quei valori ha calpestato. E’ sancito dalla nostra Carta costituzionale e fino a prova contraria ci risulta che anche le istituzioni universitarie dovrebbero attenervisi!


Per difendere la dignità e il valore della costituzione, per rispondere con l’intelligenza e tutte le nostre idee alla paura in cui vogliono soggiogarci con la violenza, per esprimere un NO deciso alla riabilitazione e al ritorno di pratiche squadriste e criminali.


Siamo antifascisti perché crediamo che il pluralismo sia un valore.

Siamo antifascisti perché crediamo nell’eguaglianza sociale.

Siamo antifascisti perché crediamo che la solidarietà sia l’unica forza.

Siamo antifascisti, come la nostra Repubblica.


Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione” (P. Calamandrei)

Movimento di Giurisprudenza della Federico II

Onda Napoletana

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Cento passi in direzione ostinata e contraria.
jus | 15 Marzo, 2009 19:06

CENTO PASSI IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA

VERSO IL 21 MARZO –


Facoltà di Giurisprudenza, Federico II, AulaA4 - Sede di Via Marina.

17 Marzo 2009, ore 16


In vista della Giornata della memoria e dell’impegno a ricordo delle vittime delle mafie, il Movimento di Giurisprudenza organizza un incontro sui temi della Legalità, affrontata attraverso differenti esperienze: educativa, giuridica e di attivismo sociale.


Interverranno, tra gli altri:


Don Tonino Palmese

Presidente di Libera Campania


Dott. Franco Roberti

Magistrato della D.D.A. di Napoli


Alex Zanotelli

Missionario comboniano


Gli interventi saranno intervallati da proiezioni, spunto di riflessione e discussione.



«Vivi nella stessa strada, prendi il caffé nello stesso bar, alla fine ti sembrano come te! […]

Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente!!!»

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La Costituzione non russa
jus | 16 Febbraio, 2009 00:33

Appello del Movimento di Giurisprudenza e dei Giuristi Democratici per una mobilitazione a difesa dell’ordinamento democratico.

 
Dall'insediamento del governo Berlusconi ad oggi, diversi e preoccupanti sono stati i segnali del fatto che la nostra Costituzione, e i principi democratici di cui è suprema garante, fossero minati dalla volontà di modificarla al fine di creare un sistema giuridico e politico diverso da quello immaginato dai nostri padri costituenti; sta a noi cittadini affermare con forza che i principi e le garanzie costituzionali sono il nucleo fondamentale della democrazia, e permettono al Paese di mantenere i suoi equilibri sociali e le sue conquiste storiche in nome della libertà e della giustizia.

Constatiamo che i progetti di riforma del governo, al contrario, esprimono la volontà di interrompere il circuito democratico modificandone alcuni aspetti essenziali. Dietro la presunta volontà di dare efficienza al sistema del paese si cela un preciso progetto politico: erodere progressivamente l’effettività dei diritti dei cittadini e rafforzare in maniera indiscriminata l’esecutivo.

E’ per questo che chiamiamo a raccolta l’intera società civile. Numerose e autorevoli sono le voci che si sono levate a tutela della nostra Carta Fondamentale, e hanno incitato la difesa di quest’ultima da parte della cittadinanza. Ma crediamo che non basti. E' dovere, nonché diritto, di ogni uomo libero difendere l’assetto democratico della nostra Repubblica, la separazione dei poteri, lo Stato di Diritto.



Per queste motivazioni ci opponiamo:

- al decreto di legge Alfano e all’intero disegno di riforma della giustizia che prevede un drastico ridimensionamento dell'indipendenza del potere giudiziario e preoccupanti restrizioni degli strumenti processuali. Il pubblico ministero, infatti, non avrà più notizia diretta dei crimini e le indagini potranno essere condotte esclusivamente dalla polizia giudiziaria; verrà facilitata la procedura di ricusazione del giudice; verranno istituiti controlli sull’attività dei p.m. con una intollerabile ingerenza nello svolgimento delle loro mansioni lavorative. Diciamo basta ,inoltre, ai continui attacchi da parte degli esponenti politici che gettano discredito sulla magistratura.


In difesa dell’art 101 Cost., il quale sancisce che i giudici sono soggetti soltanto alla legge, e dell’art 104, il quale statuisce esplicitamente l’autonomia e l’indipendenza della magistratura da ogni altro potere.


- all’utilizzo scellerato degli strumenti legislativi da parte del Governo Berlusconi e alla completa indifferenza nei confronti degli equilibri istituzionali.

Ci riferiamo in particolare all’ipertrofia della decretazione d’urgenza e all’uso sistematico della fiducia. La vicenda di Eluana Englaro è un chiaro esempio della volontà, da parte dell’esecutivo, di travolgere una sentenza definitiva della corte di Cassazione con una legge palesemente incostituzionale e forzare, al contempo, e come mai era avvenuto nella storia repubblicana, la volontà e il ruolo del Presidente della Repubblica.

Ribadiamo, inoltre, la difesa dell’irrinunciabile principio di laicità del nostro ordinamento, e respingiamo qualsiasi tentativo di ingerenza da parte della Chiesa.


In difesa dell’art 7 Cost che stabilisce che lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani, eliminando di fatto qualsiasi possibilità di commistione tra potere “spirituale” e potere “temporale”.

 

- all’introduzione surrettizia di leggi palesemente razziste e discriminatorie verso i migranti e gli extracomunitari.

La serie di provvedimenti-vergogna , come l’innalzamento della tasse per il rinnovo del permesso di soggiorno o la “denuncia/delazione” da parte dei medici contro coloro i quali sono sprovvisti del permesso di soggiorno ma bisognosi di cure, sono intollerabili in uno stato in cui i diritti dell’uomo non possono e non devono diventare lettera morta.


In difesa dell’art 3 Cost. che prevede l’uguaglianza dei cittadini.

In difesa dell’ art. 32 Cost. che pone il diritto alla salute tra i diritti inviolabili del cittadino e stabilisce che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge e che la legge stessa non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.


- alla legge elettorale europea che, con la connivenza dell'opposizione, introduce alla soglia delle elezioni un ingiustificato sbarramento, il quale non trova alcuna giustificazione nelle questioni di governabilità nella misura in cui il Parlamento Europeo non esprime un potere esecutivo: i cittadini devono potere scegliere i candidati ed esplicare una reale libertà di voto.


In difesa dell’art 1 Cost. che sancisce che la sovranità è di tutto il popolo, e non soltanto della maggioranza: ciò implica che anche le minoranze hanno il diritto di avere voce.


Nel contempo la “praticabilità” della democrazia si sfalda a causa di provvedimenti, come il decreto Maroni, che vietano le manifestazioni nei luoghi di culto, artistici e culturali.


In difesa dell’art 21 Cost. che ribadisce l’intangibile libera manifestazione del pensiero e la libertà di informazione.


Il movimento studentesco della Facoltà di Giurisprudenza della Federico II
e i Giuristi Democratici, per questi motivi fondamentali, invitano tutte le associazioni, i movimenti, i sindacati e i cittadini ad unirsi al presidio che si terrà il 25 Febbraio alle 10.30 presso il tribunale di Napoli.


La crisi economica non sottrae, dunque, rilevanza al rispetto della legalità e delle garanzie costituzionali. L'imminente esplosione di una enorme questione sociale richiede, anzi,la necessità di rispettare e valorizzare la Costituzione, poiché è dentro di essa che vanno individuati i valori e le idee a cui ispirare il progresso della Nazione. Non accetteremo, quindi, che venga attaccata e modificata da chi vi ha giurato fedeltà ma la considera, ad oggi, come un inutile pezzo d'antiquariato di fattura sovietica.

Essa è, al contrario, un documento di straordinaria composizione di tessuti di pensiero differenti, è il risultato della sintesi delle migliori culture politiche e giuridiche italiane e la sua forza sta, ancora di più in questi anni difficili, nella straordinaria attualità delle sue garanzie giuridiche, politiche, sociali.


 

La Costituzione è una regola che si dà un popolo quando è sobrio perché la rispetti quando è ubriaco”


Gustavo Zagrebelsky



-Movimento di Giurisprudenza della Federico II di Napoli

-Giuristi democratici





25 Febbraio 10,30 presidio al tribunale di Napoli (centro direzionale)

 

 

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Percorsi di dissenso
jus | 27 Novembre, 2008 14:54
Il Movimento di Giurisprudenza ha presentato, in data 26/11/2008 nell'aula 33/34 della facoltà di Giurisprudenza della Federico II, il documento "Percorsi di dissenso", un contributo analitico e propositivo sul sistema formativo italiano, elaborato nel corso degli ultimi mesi di protesta. L'incontro per la presentazione del documento ha visto l' efficace partecipazione di studenti, docenti e ricercatori, nonchè la presenza del Preside della Facoltà di Giurisprudenza, Lucio De Giovanni. I relatori del movimento hanno affrontato il tema delle riforme nell'ambito dell'Istruzione 
pubblica, tracciando una breve analisi delle conseguenze da queste prodotte all'interno del mondo universitario. L'attenzione si è poi soffermata sulle leggi Tremonti- Gelmini: è stato giuridicamente approfondito il tema delle fondazioni di diritto privato e delle conseguenze nefaste che una trasformazione in tal senso delle università pubbliche (possibilità prevista dall'art 16 L.133/08) potrebbe comportare. Nell'ambito dei processi di precarizzazione del mondo del lavoro si è poi circoscritta l'analisi alle problematiche inerenti la Facoltà di Giurisprudenza, analizzando nello specifico le dinamiche degli sbocchi occupazionali post-laurea: i relatori hanno illustrato la proposta di riforma del sistema dell'avvocatura presentata dal Consiglio Nazionale Forense (attualmente al vaglio della Commissione Giustizia del Senato), che, se approvata, introdurrebbe nuovi e ancora più discriminatori ostacoli all'esercizio della professione forense; si è parlato inoltre di Scuole di Specializzazione per le Professioni Legali, di Dottorati di ricerca e di pratica forense.
Le proposte del Movimento sulla critica ai tentativi di smantellamento dell' Università pubblica si sono incentrate su:
 
-la riformulazione del sistema di contribuzione della Federico II secondo criteri più equitativi e ragionevoli; 
-la richiesta di una maggiore trasparenza del bilancio di Ateneo;
-l'abolizione del prestito d'onore e al contempo il potenziamento di tutte quei servizi pubblici atti a garantire la più ampia fruizione possibile del diritto allo studio.

Cliccando qui è possibile visualizzare il documento per intero "Percorsi di Dissenso.doc" 
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Il movimento di Giurisprudenza presenta "Percorsi di dissenso"
jus | 25 Novembre, 2008 12:56
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Il ciclo "Lezioni all' aperto" ha preso il via!
jus | 05 Novembre, 2008 12:48

Nonostante la pioggia che ha battuto in maniera quasi incessante dal primo mattino su Napoli e su Piazza San Domenico, luogo indicato per l'evento, il ciclo di "Lezioni all'aperto" organizzato dal Movimento di Giurisprudenza è ufficialmente iniziato. Grazie alla disponibilità e alla partecipazione del Prof. Cavaliere, associato di Diritto Penale, anche la Facoltà di Giurisprudenza, dopo gli splendidi esempi dei movimenti attivi nelle altre facoltà cittadine e nazionali, ha potuto discutere in maniera libera ed aperta del mondo universitario e formativo in generale. 

La pioggia continua, mettendo in pericolo la funzionalità delle strumentazioni elettroniche utili per la fonia e per la ripresa in streaming dell'evento sul sito www.stopgelmini.org, ci ha costretto a rinviare le lezioni del Prof. De Sena (Diritto Internazionale) e del Prof. Moccia (Diritto Penale) a Martedì 11 Novembre.

Invitiamo tutti tutti al corteo regionale di scuola ed Università del 7 Novembre organizzato dal Movimento Studentesco Campano: appuntamento ore 10.00 P.zza Mancini.

 

In basso, il volantino

 

 

NON PAGHEREMO LA VOSTRA CRISI!

 

Sono ormai settimane che da Palermo a Milano si susseguono cortei, iniziative di lotta e occupazioni per il ritiro della legge 133/08.

 

Siamo in un momento di forte ascesa del movimento ed è per questo che siamo costantemente soggetti ad attacchi di ogni genere volti a frammentare le istanze della lotta, a strumentalizzarla e indebolirla con pratiche concertative.

 

Mai come oggi è necessario ribadire il carattere autorganizzato

della protesta, il suo essere slegata da ogni logica di partito e la

necessità di lottare uniti.

 

Di qui nasce la necessità di costruire un ambito unitario in grado di collegare e coordinare le lotte dei singoli atenei e delle singole scuole, superando inutili particolarismi.

 

La protesta non soltanto deve continuare a livello cittadino, ma dobbiamo impegnarci affinché tutte le realtà protagoniste di questa mobilitazione riescano a organizzarsi anche a livello nazionale, fra di loro e con tutte quelle categorie sociali che sono colpite, come gli studenti, dal progressivo smantellamento dello stato sociale e dalla privatizzazione del sistema formativo.

 

VENERDI 7 NOVEMBRE - ore 10:00

PIAZZA MANCINI

CORTEO REGIONALE DI SCUOLA E UNIVERSITA

 

MOVIMENTO STUDENTESCO CAMPANO

mov.stud.campano@gmail.com

RETE DOTTORANDI E RICERCATORI DELLE UNIVERSITÀ DI NAPOLI

rete.univ.napoli@gmail.com

 

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Lezioni in piazza
jus | 04 Novembre, 2008 01:43
Il Movimento di Giurisprudenza, nell'alveo delle iniziative di mobilitazione contro i processi di precarizzazione e privatizzazione che investono il mondo dell'Università, ha organizzato per il giorno 5 Novembre 2008, una serie di lezioni all'aperto in piazza San Domenico Maggiore. L'orario di inizio delle lezioni è previsto per le ore 9.30
Interverranno Docenti Ordinari della Facoltà di Giurisprudenza, quali i Prof. Cavaliere e Moccia, per Diritto Penale ed il Prof. De Sena, per Diritto Internazionale. 

Giurisprudenza Federico II  #
Comunicato del Movimento di Giurisprudenza
jus | 03 Novembre, 2008 21:14

L' "Assemblea di Giurisprudenza", che da settimane è in mobilitazione contro i processi di precarizzazione e privatizzazione che investono l'ambito formativo nazionale, ha deciso, in quanto rilevante presenza organica interna al Movimento Studentesco Napoletano, di mutare il proprio nome in "Movimento di Giurisprudenza".Il blog di riferimento per le nostre comunicazioni continuerà a rimanere

http://assemblea-di-giurisprudenza-federicoII.noblogs.org

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